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Leggere le situazioni senza cercare colpe nella vittima
Il dossier presenta un nuovo compagno preso di mira e una scena in cui Lilli subisce umiliazioni. Le domande chiedono di descrivere ciò che accade e di comprendere le reazioni.
Partite dai fatti del racconto: chi agisce, chi assiste, chi può intervenire? Evitate di chiedere che cosa il bambino avrebbe dovuto fare per meritare un trattamento diverso.
Esaminare le risposte proposte
Un glossario e un esercizio con affermazioni accompagnano le scene. Si possono discutere pochi esempi alla volta e cercare una risposta che non esponga un bambino a nuovi rischi.
Chiedere aiuto a un adulto non significa dover affrontare da soli chi fa del male. Il gruppo può parlare dei personaggi; nessuno deve riconoscersi pubblicamente in un ruolo.
Collegare il supporto alle risorse del territorio
Il testo finale riprende il vocabolario della sequenza. Prima di distribuire il PDF, l’adulto rilegge anche le formulazioni giuridiche, che non costituiscono una spiegazione aggiornata della normativa.
Per situazioni di pericolo che coinvolgono minori in Italia, il servizio di riferimento indicato nelle fonti è il 114 Emergenza Infanzia. La risorsa resta territoriale: questo contatto non sostituisce quelli previsti in Francia o in Svizzera.
La scheda alunno separata permette di riprendere il lavoro senza stampare tutte le pagine.






